Il mercato del mobile per ufficio negli Stati Uniti (prima parte)

Dopo la grave crisi registrata fra il 2001 e il 2003, l’industria statunitense del mobile per ufficio ha ripreso a crescere a ritmi interessanti. In linea con quanto accaduto sul mercato europeo l’aumento della produzione nel 2006 è stato pari al +7,4% e, benché non abbia mostrato la dinamicità del 2005, il mercato Usa sembra aver definitivamente ripreso la strada della crescita.

Il consumo interno apparente (produzione-export+import) può essere stimato intorno ai 13 miliardi di dollari (+7,8% rispetto al 2005). Tuttavia, per l’anno in corso va tenuto in considerazione che la crescita contenuta dell’economia statunitense minacciata ulteriormente dalla crisi dei mutui subprime ha condotto la Federal Reserve e alcuni organismi internazionali, quali l’Ocse, a una revisione delle stime di crescita già dalla seconda metà del 2007.

Secondo i dati forniti da Bifma International (The Business and Institutional Furniture Manufacturer’s Association) l’andamento di crescita del consumo interno di mobili per ufficio chiuderà il 2007 con un +5% (la stima è stata recentemente corretta a ribasso di circa un punto percentuale), mentre la produzione del comparto dovrebbe attestarsi al +5,5% (e non al +6,3% come indicato lo scorso luglio).

Di fronte a tale situazione risulta particolarmente difficile fornire indicazioni rispetto al quadro prospettico che potrà profilarsi nel corso del 2008, tenendo in considerazione che il settore finanziario coinvolto nella crisi costituisce un’ampia fetta delle commesse realizzate dalle imprese del comparto ufficio.


Stati Uniti. Mobili per Ufficio. Produzione e consumo, 1996-2006 e previsioni 2007
Variazioni annue percentuali

(*) previsioni
(Fonte: elaborazioni Csil su dati Bifma, settembre 2007)


La forte incidenza delle importazioni asiatiche

Nel corso dell’ultimo decennio il valore delle importazioni è più che raddoppiato a fronte di una sostanziale stabilità delle esportazioni rimaste sullo stesso livello rispetto al 1997. Da una breve osservazione dei dati di interscambio è possibile rilevare il progressivo peggioramento della bilancia commerciale del settore ufficio. Nel 2006, le importazioni, con un valore di oltre 2 miliardi di dollari, risultano ben cinque volte superiori alle esportazioni e il tasso di apertura del mercato appare decisamente contenuto: appena il 3,7% il rapporto fra export e produzione, mentre è pari a circa il 15% il tasso di incidenza delle importazioni sul consumo.

In merito alla provenienza delle importazioni è necessario sottolineare come il Canada, partner storico degli Usa, sia stato ormai raggiunto dalla Cina la quale si appresta a diventare il primo Paese fornitore. Se considerati complessivamente, i Paesi asiatici costituiscono circa la metà dell’intero import statunitense dei mobili per ufficio.


Stati Uniti. Mobili per Ufficio. Importazioni e esportazioni, 1997-2006
Milioni di US$
(Fonte: elaborazioni Csil su dati US Census Bureau, settembre 2007)


(a cura di Mauro Spinelli, Csil, settembre 2007)

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