Vittorio Storaro: scrivere con la luce


Fino al 4 maggio al Museo della Città e nella Domus del Chirurgo, una mostra fotografica, promossa da Rimini Fiera, propone un affascinante viaggio figurativo attraverso la personalissima interpretazione delle storie rappresentate filmicamente di Vittorio Storaro, tre volte Premio Oscar (per Apocalypse Now, Reds, L’ultimo imperatore).

Il lavoro fotografico del maestro, pur totalmente parte dal suo impegno cinematografico, è pensato e scritto come un racconto di immagini a sé stanti, immagini composte in doppia-impressione tra loro che suggeriscono, attraverso atmosfere oniriche, lo scrivere con la luce: “Il progetto di una vita. Un’enciclopedia di un visionario, un ricercatore, uno studioso, di quanto filosofi, pittori, scienziati di tutto il mondo hanno speso in ricerca intorno al mistero della visione”, così Vittorio Storaro.

L’esposizione prevede 120 cavalletti e 40 leggii luminosi, realizzati da FontanaArte, per un insieme di 90 cine-fotografie originali, e 30 copie stampate su canvas dei dipinti che hanno ispirato Storaro nella sua ricerca figurativa cinematografica. La mostra si articola in tre sezioni che rispecchiano i filoni dello studio trentennale dell’autore intorno ai temi della luce, dei colori e degli elementi ampiamente illustrati nella trilogia di libri che ne costituiscono il substrato scientifico.

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