I dati consuntivi elaborati dal Centro Studi FederlegnoArredo/Cosmit a marzo 2014, a ridosso dell’importante appuntamento con I Saloni del design, mettono in luce le dinamiche in atto nei diversi settori.
Per quanto riguarda il sistema ufficio, l’export cresce con un aumento di fatturato pari al 15,7%. Il fatturato alla produzione ha un calo del 7,7 per cento nel 2013 rispetto al 2012 continuando a subire gli effetti della grave crisi economica internazionale e del conseguente calo dei consumi europei.
Risultato positivo per le esportazioni, che hanno registrato un incremento pari al 6,7 per cento.
In calo le importazioni, che perdono l’11,8 per cento e il consumo interno apparente (meno 21,1 per cento). In calo sia il numero degli addetti, meno 1,8 per cento, e delle imprese, meno 2,1 per cento.

Il macrosistema arredamento– che comprende i sistemi arredamento, arredobagno, ufficio e illuminazione – è quello che condiziona maggiormente l’andamento delle esportazioni, che per il solo settore considerato sono in crescita del 2,5 per cento con poco meno di 10,8 miliardi di euro di valore. Il fatturato alla produzione perde il 2,5 per cento passando dai 18,1 miliardi del 2012 ai quasi 17,7 del 2013, mentre le importazioni registrano una flessione del 2,3 per cento (2.784 milioni di euro del 2013 contro i 2.850 del 2012), per un saldo commerciale del 4,3 per cento.
In forte flessione il consumo interno apparente, pari a meno 7,5 per cento (da 10,4 milioni del 2012 a 9,7 del 2013). Il rapporto export/fatturato si attesta al 5,1 per cento. In calo sia il numero degli addetti, meno 1,8 per cento, e delle imprese, meno 2,1 per cento.

Per il macrosistema legnoarredo (escluso il commercio del legno), il fatturato alla produzione ha perso ulteriormente il 3,2 per cento nel 2013 rispetto al 2012 (a prezzi correnti, 27,4 miliardi di euro contro 28,3), continuando a subire gli effetti della grave crisi economica internazionale e del conseguente calo dei consumi europei.

A frenare la caduta hanno contribuito le misure di incentivo fiscale a sostegno della domanda nazionale, riconfermate dal Governo a giugno scorso (il “bonus mobili” con detrazioni del 50 per cento ma anche l’Ecobonus del 65 per cento per le misure rivolte al risparmio energetico), ma, soprattutto, il risultato positivo delle esportazioni, che hanno registrato un incremento pari al 2,4 per cento (12,7 milioni nel 2013 contro 12,4 milioni nell’anno precedente) portando il saldo commerciale a più 5,7 per cento.
Per l’export si tratta della conferma di una tendenza in atto nel corso degli ultimi tre anni: rispetto al 2012, si riduce notevolmente la forbice fra le vendite estere e le vendite in Italia.
L’export incide sul fatturato per il 46,4 per cento nel 2013 contro il 43,9 per cento del 2012, per un incremento del 5,7 per cento. In calo gli addetti (meno 1,8 per cento) e il numero delle imprese (meno 3,5 per cento). In calo le importazioni, che perdono il 3,2 per cento (da 4,6 a 4,5 milioni di euro), e il consumo interno apparente (meno 6,5 per cento).
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