In attesa della pubblicazione dei dati ufficiali di Federlegno sull’andamento del fatturato 2013 del comparto mobili per ufficio, con il contributo del Presidente di Assufficio Alberto De Zan, abbiamo intervistato un campione di aziende che rappresentano indicativamente il 30% della produzione dell’intero settore, per un fatturato di circa 250 milioni di euro.
Rispetto al 2012, il 60% del campione intervistato ha registrato nel 2013 un aumento del fatturato globale tra il 3% e il 10%, il 30% non ha subito variazioni e solo il 10% ha avuto un calo del 6%.
La maggior parte delle aziende ha ottenuto risultati positivi soprattutto nel mercato europeo con aumenti tra l’8% e il 10% a fronte del calo del 4% sofferto dalla minoranza.
Ottimi risultati nel mercato extra europeo per tutte le aziende intervistate che hanno chiuso il 2013 con un aumento del fatturato tra il 20% e il 30%.
Le vendite extra CEE rappresentano un’opportunità o forse “l’unica opportunità” che oggi esiste per le aziende italiane, ma le difficoltà di raggiungere tali mercati sono ben note e sono amplificate dalle piccole dimensioni delle nostre PMI e dalla mancanza di un’adeguata e solida struttura nazionale a loro supporto.
Alle aziende italiane che vorranno avere un futuro non rimane altra possibilità che quella di “fare rete”, unirsi per assumere dimensioni più ampie e proporre assieme un modo italiano di arredare gli uffici.
Nonostante questi dati siano abbastanza positivi, l’intero comparto chiuderà il 2013 ancora in flessione, registrando una perdita di fatturato che potrebbe assetarsi tra un -10% e un -20%.
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