Per rilanciare la crescita nel settore: innovazione, energia, sorveglianza del mercato

In occasione dell’assemblea dello scorso luglio, la Federazione Anie (Federazione Nazionale delle Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche: 800 aziende con circa 139.000 addetti e 56 miliardi di euro di fatturato aggregato 2005 di cui 24 miliardi di esportazioni) ha messo l’accento su tre temi cruciali per il rilancio della competitività in Italia: innovazione; energia; sicurezza e sorveglianza del mercato

Sull’innovazione, Anie ha ribadito il proprio impegno nel favorire ogni misura che possa contribuire al suo rilancio, facendo proprie le proposte già avanzate dal programma della Presidenza Confindustria e riproposte in questa fase di inizio Legislatura: creazione e mantenimento di un fondo rotativo per il finanziamento di progetti integrati legati all’applicazione delle innovazioni digitali su tutta la catena produttiva; credito d’imposta generalizzato (per 10 anni) pari al 10% delle spese totali di ricerca; istituzione di un contributo in conto interessi destinato alle Pmi (su cui si insiste per favorirne processi di integrazione); deducibilità delle spese di formazione; incentivi per la costruzione di nuovi edifici residenziali predisposti all’accesso ai nuovi servizi di comunicazione. È stata ribadita infine l’urgenza per l’Italia di partecipare al più importante programma di innovazione cooperativo dei prossimi 5-10 anni: le Piattaforme Tecnologiche Europee (Etp), in particolare Eniac e Artemis. Queste iniziative europee sono prossime alla definizione di strumenti di sostegno alla ricerca settoriale, basati sul mutuo apporto coordinato da parte della Commissione e degli Stati nazionali e l’Italia non può rischiare di esserne esclusa, auspicando che il nuovo Governo recepisca queste istanze.

Sull’energia, Anie ripropone l’urgenza di creare una figura di riferimento precisa in sede di Governo col duplice obiettivo di salvaguardare la presenza di una industria nazionale fornitrice di tecnologie per l’energia e ridurre la dipendenza energetica. Particolare attenzione è riposta nella promozione di fonti alternative (prima tra tutte il fotovoltaico), in cui tuttavia si lamenta il fatto che già a marzo 2006 siano esauriti, con oltre 15.000 domande presentate, gli incentivi disponibili per favorire lo sviluppo di elettricità prodotta con il sole. Segnale di vitalità di una industria innovativa a cui non fa fronte una adeguata capacità di programmazione e di politica industriale. In tema generale di politica industriale, l’Associazione Energia federata Anie e Anima (Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica varia e Affine) stanno realizzando un “Libro Bianco sull’Energia” allo scopo di presentare una politica energetica per il Paese che non può prescindere da un’efficace politica industriale.

La sorveglianza del mercato è infine un ambito di estrema importanza. La lotta alla contraffazione e all’importazione di prodotti non a norma (per Anie una vera minaccia, da controbattere con l’impegno attivo e la collaborazione con Agenzia delle Dogane e Ministeri preposti per intensificare i controlli) richiede l’adozione di strumenti adeguati, di tecnologia e di intelligence. In tal senso si inquadrano sia la collaborazione di Anie con l’Agenzia delle Dogane, nello sviluppo del sistema Falstaff, sia il dialogo con Unioncamere nazionale per un’intesa che coinvolga il maggior numero di Camere di Commercio (con Milano è già in atto una collaborazione proficua) nella funzione di controllo della sicurezza dei prodotti elettrici ed elettronici immessi sul mercato.

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