Gli edifici sono responsabili del 40% del consumo globale di energia nell’Unione Europea.
Il settore delle costruzioni è in espansione, e ciò è destinato ad aumentarne il consumo energetico. Pertanto la riduzione del consumo energetico e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili nel settore dell’edilizia costituiscono misure importanti necessarie per ridurre la dipendenza energetica dell’Unione e le emissioni di gas a effetto serra.
Con questi presupposti, dal 9 luglio 2010 è entrata in vigore la nuova direttiva 2010/31/CE 7/9/2010, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 18 giugno 2010.
La Direttiva, come riporta l’art.1, “promuove il miglioramento della prestazione energetica degli edifici all’interno dell’Unione, tenendo conto delle condizioni locali e climatiche esterne, nonché delle prescrizioni relative al clima degli ambienti interni e all’efficacia sotto il profilo dei costi”.
Secondo quanto previsto dalla Direttiva, i Paesi membri UE dovranno:
– definire la metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici sulla base dei criteri esposti nell’allegato I, Quadro comune generale per il calcolo della prestazione energetica degli edifici;
– stabilire i requisiti degli impianti tecnici destinati all’edilizia per quanto riguarda il loro rendimento energetico, la loro dimensione, la corretta installazione e il loro controllo.
I requisiti si applicheranno all’installazione, sostituzione o miglioramento degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di condizionamento d’aria e dei grandi impianti di ventilazione.
Leggi la direttiva: direttiva_2010.pdf
”
Potrebbe interessarti:
- None Found