Nemo Studio illumina la reggia di Venaria

Soluzioni tecniche performanti per illuminare i prestigiosi dipinti e le sculture della mostra “Sfida al Barocco”

La collaborazione di Nemo Studio con la Reggia di Venaria Reale si rinnova all’interno della Mostra “Sfida al Barocco” (30 maggio – 20 settembre 2020), allestita nei grandiosi spazi della Citroniera Juvarriana.

Nemo Studio illumina prestigiosi dipinti e sculture, risalenti al periodo storico a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo, attraverso alcune delle soluzioni illuminotecniche più performanti e innovative nell’ambito museale. Con l’obiettivo di illuminare le opere attraverso la giusta combinazione tra luce artificiale e naturale, i progettisti di Nemo Studio hanno collaborato direttamente con l’architetto Massimo Venegoni, responsabile del progetto di allestimento, e ne hanno seguito le linee guida:

“L’illuminazione artificiale si è resa indispensabile per garantire elevati livelli di visibilità della sede, delle opere e, al contempo, garantirne una corretta conservazione. Si è realizzato un sistema illuminotecnico basato su di un doppio registro: diffuso su pannelli e ambiente, puntuale su dipinti e
sculture. La grande flessibilità degli apparecchi utilizzati, regolabili nella posizione, nell’intensità e nell’apertura del fascio luminoso ha permesso di modulare la luce rispetto ai numerosi e diversi ambiti spaziali e rispetto ai differenti tipi di opere esposte”.

Per realizzare l’illuminazione di questi capolavori, capaci di dare conto dello straordinario percorso artistico verso la modernità che ha segnato un’epoca, Nemo Studio ha utilizzato:

Il sistema lineare Miniflux, comprensivo di ottica asimmetrica per dirigere il flusso luminoso verso le opere, illuminandole in modo omogeneo in tutta la loro superficie. Miniflux è stato inoltre fornito nella versione con schermo opale, per garantire anche un effetto di luce diffusa senza la visibilità tipica della sorgente LED.

L’illuminazione d’accento è realizzata grazie al proiettore Sharp Zoom. L’elevata qualità della luce e dell’ottica variabile, talvolta lineare, ha valorizzato al meglio le opere nei colori e nelle tonalità. Le
opere sono al tempo stesso preservate poiché Sharp Zoom non trasmette raggi UV e infrarossi.