Milano, 14 dicembre 2010: +1,8% rispetto al 2009 per un fatturato pari a 33,3 miliardi di euro. Questo il dato sul mercato legno-arredamento 2010 emerso durante la conferenza stampa congiunta FederlegnoArredo/Cosmit, in cui sono stati presentati i dati preconsuntivi 2010 elaborati dal Centro Studi delle due strutture.
Positivo anche il dato delle esportazioni con una crescita complessiva del +4,9% per un totale di 11,6 miliardi di euro; inversione di tendenza pure per il mercato interno che, pur muovendosi più lentamente dei mercati esteri, ha registrato un incremento del +2,6% pari a 26 miliardi di euro rispetto all’anno precedente.
Dai dati di sistema però escono anche segnali di ombra per il futuro: se tornano, infatti, a crescere le importazioni con un ritmo molto sostenuto (+16,6%), solo in parte questa crescita può essere attribuita alla necessità di ricostruire le scorte di materia prima e semilavorati. In seguito a questo riaccendersi dei flussi di import scende il saldo commerciale (-1,2%) pur rimanendo positivo per quasi 8 miliardi di euro.
E’ sicuramente il dato sull’occupazione quello che crea maggiore preoccupazione: gli addetti al settore sono, infatti, calati dell’1,8% nonostante il ritorno alla crescita di quest’anno.
Il recupero del giro d’affari per la filiera legno-arredamento è in buona parte sostenuto dall’andamento positivo dell’arredamento (+1,9%) e dell’illuminazione (+2,3%) così come dai comparti che producono pannelli e semilavorati (+6,4%) e da altre produzioni a base di legno non destinate all’edilizia (+4,7%).
Più stabili i comparti dell’arredobagno (+ 0,6%) e dei prodotti in legno per l’edilizia (+0,2%).
Negativo ancora il sistema ufficio che ha registrato un decremento dell’1,9% rispetto al 2009.
Sul versante delle esportazioni, i mercati sembrano aver premiato le aziende italiane; nei primi otto mesi del 2010 emergono, infatti, fra i principali mercati di esportazione la Francia con +9,3%, la Germania con +4,8%, il Regno Unito con +4,7% e USA con 9,6%.
La Russia, invece, che fino ad un anno fa rappresentava il mercato in crescita per eccellenza, ha registrato quest’anno un -7,2%;
Grecia e Austria confermano le precedenti difficoltà rispettivamente con -12,9% e – 11,6%.
Rosario Messina, Presidente di Federlegno Arredo, ha così commentato:
“Un risultato certamente di segno positivo, anche se modesto, che non può in ogni caso illuderci di aver risolto i nostri problemi; per poter recuperare gli ultimi livelli di crescita del mercato registrati nel 2007 si dovrebbe attendere fino al 2020, ovviamente con una crescita media annua come quella di quest’anno”.
E chiosa: “Tengo a sottolineare quanto in questa crisi le nostre imprese abbiano dimostrato un enorme senso di responsabilità e quanto il sistema delle PMI italiane abbia sostenuto economicamente il nostro Paese.
Malgrado il calo di fatturato, la forza lavoro persa in questi due anni “neri” è solo del 4,9% del livello del 2008 e le imprese cessate il 2,5% sempre rispetto al 2008.
E’ chiaro che questo sostegno non potrà durare ancora a lungo; le imprese hanno bisogno di essere supportate adeguatamente con una politica vincente di rilancio dei consumi.
Da parte loro si è visto in questo senso un grande sforzo per ripensare in un modo tutto nuovo i propri prodotti e la propria organizzazione produttiva e commerciale. Prodotti diversi con posizionamenti diversi per attuare politiche commerciali e andare incontro ad una domanda altrettanto cambiata. E’ in questo processo che la Federazione ha investito molto sul Social Housing, un progetto per l’abitare di qualità a costi contenuti a cui hanno aderito e stanno aderendo molte aziende”.
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