Il direttivo di Assufficio illustra le prospettive per il 2009

La particolare situazione economica nazionale ed internazionale, ha indotto il direttivo di Assufficio a convocare un incontro con la stampa di settore in cui sono state illustrate le prospettive per il prossimo anno.

Il Presidente dell’Associazione Alberto De Zan, affiancato da una delegazione di imprenditori e manager di alcune delle più rappresentative aziende del settore, ha affrontato il tema dell’incontro partendo dalla previsione di chiusura del 2008.
“Non abbiamo ancora dati ufficiali, ma dal confronto con alcuni imprenditori posso affermare che la previsione di chiusura del 2008 dovrebbe essere in linea con i dati del 2007 o in lieve calo”.
La parola è poi passata agli altri delegati presenti. Alberto Albertini (Methis Gruppo Coopsette) ha dichiarato: “Nonostante (…) una chiusura del 2008 molto positiva, i segnali di questi ultimi mesi sono stati inequivocabili, il fatturato di novembre si è chiuso con una riduzione di circa il 50%”. E ha poi aggiunto: “E’ fondamentale concentrarsi sul recupero dell’efficienza e investire sul processo di innovazione e produzione, tutelando le competenze professionali acquisite e salvaguardando i posti di lavoro”.

La Hermann Miller, azienda americana, ha subito la crisi finanziaria degli ultimi mesi – ha dichiarato Michele Falcone – anche se l’onda lunga delle perdite non ha intaccato il buon andamento del fatturato italiano del 2008”. “Nonostante il 2009 si presenti come un interrogativo, la nostra strategia si focalizzerà sulle attività di core business, attenzione ai clienti e mantenimento dei profili professionali più validi”.
 
Gianfranco Marinelli (Unifor Gruppo Molteni) ha sostenuto che la crisi riguarderà i prossimi 2 anni mentre la ripresa dovrebbe avviarsi a partire dal 2011, affermando che la piccola dimensione delle aziende italiane e la prevalente proprietà familiare, rendono le imprese più flessibili e gestibili. Marinelli ha poi precisato: “Come le crisi precedenti, anche questa colpirà il settore ufficio ma con una tempistica differente: arriverà più tardi e terminerà più tardi. Gli edifici già costruiti stanno per essere arredati o lo saranno a breve e quando il numero inferiore dei nuovi progetti e delle nuove realizzazioni saranno terminate anche gli arredi subiranno una forte contrazione”.

Vittorio Veggetti
(Citterio Gruppo Molteni) pur condividendo le considerazioni espresse dai colleghi, ha portato l’attenzione anche su alcuni elementi positivi come la riduzione del costo del petrolio e, in prospettiva, la riduzione del costo dell’energia e delle materie prime. “Nonostante le previsioni siano negative, siamo fiduciosi che recupereremo in tempi ragionevolmente brevi”.

Alberto Stella (Estel Office Gruppo Estel) ha aggiunto “La crisi finanziaria ha generato una sfiducia totale nel sistema bancario, la difficoltà di quantificare le singole esposizioni bancarie dovute all’utilizzo sfrenato dei derivati, ha portato il sistema a vacillare fortemente. Ci aspettavamo un intervento del Governo più coraggioso e sostanzioso, mentre la risposta è stata molto tiepida (…), dimenticando la salvaguardia della produttività delle imprese, salvo alcuni accorgimenti quasi irrilevanti. In questi momenti di difficoltà è necessario che l’imprenditore non dimentichi alcune delle sue caratteristiche principali – ottimismo e propensione al rischio – da cui deriva la continua necessità di investimenti in ricerca e sviluppo e in nuovi prodotti con caratteristiche innovative”.

Conclude, infine, Alberto De Zan (Dieffebi) sostenendo che la situazione che si è venuta a creare èmolto complessa per la difficoltà di tracciare delle previsioni ragionevoli.
Risulta fondamentale, quindi, migliorare i processi per recuperare efficienza, investire in ricerca e sviluppo, dare grande attenzione al cliente e salvaguardare i posti di lavoro. Le risorse generate dal miglioramento dell’efficienza saranno investite in comunicazione e servizi al cliente.

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