Kartell Lights: la plastica s’illumina

Compie sessant’anni, Kartell, e rivolge l’attenzione verso il mondo dell’illuminazione, battezzando una nuova serie di prodotti – Kartell Lights, appunto – presentati al Salone del Mobile (23-27 aprile 2009).

Esposte nel prestigioso negozio milanese di via Turati, in un allestimento scenografico, spiccano luci da terra, da tavolo e a sospensione, disegnate da Ferruccio Laviani, che firma tre nuovi modelli, pronti per entrare a breve termine in produzione.
Cindy è lampada che riprende volutamente la forma della tradizionale abat-jour da tavolo con finiture cangianti e metallizzate (platino, bronzo, verde menta, canna di fucile); Tati è un modello che rivisita le linee déco, molto squadrate, in un solido corpo in policarbonato trasparente e un sostegno cromato: una lampada borghese e molto contemporanea. La serie di lampade Bloom, invece, è il risultato formale di un mazzo di fiori realizzato in plastica, in un gioco di trasparenza e colori: il lampadario tradizionale rivisitato con divertimento.

Ferruccio Laviani crea una serie di lampade eclettiche, sfruttando appieno tutte le caratteristiche dei materiali plastici. Ma Kartell non è nuova nel settore illuminazione, già attivo nel 1958. Si ricordano infatti, la lampada 4006 di Achille e Piergiacomo Castiglioni.

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