Il trionfo della luce emozionale a Euroluce 2011

Di forte impatto, vivace ed emozionante si è rivelata la 26° edizione di Euroluce, l’importante manifestazione biennale del settore illuminazione che si è svolta dal 12 al 17 Aprile nel quartiere fieristico di Milano – Rho Pero.

Vivace soprattutto perché, malgrado la crisi economica generale, il settore della luce è apparso motivato e ricco di aspettative; il mercato illuminotecnico per fortuna negli ultimi mesi ha dato qualche segnale di ripresa e gli operatori erano curiosi di fare il punto della situazione.
Un ulteriore stimolo arriva della ricerca, in questi ultimi anni il settore è stato fortemente stimolato dall’avvento dei LED, che continuano a caratterizzare tutta l’offerta di apparecchi.

Veniamo ai numeri; la partecipazione delle aziende è stata elevata, anche se lievemente inferiore rispetto all’edizione del 2009: 479 aziende su una superficie espositiva di 41.417 mq, contro le 538 su una superficie di 43.279 mq. 

In termini di visitatori l’affluenza è stata notevole in tutti i 4 padiglioni con una prevalenza di pubblico straniero.

Negli stand, non particolarmente grandiosi, si respirava aria positiva, e la varietà di proposte, in termini di utilizzo degli apparecchi, era la più svariata: dagli ambienti domestici a quelli pubblici, dai musei, alle stazioni, dagli ospedali agli uffici, finendo con l’industria e gli esterni. Euroluce, che inizialmente si rivolgeva ad un offerta prettamente decorativa, sta diventando di fatto la fiera di riferimento di tutto il settore illuminotecnico, aggiungendo l’illuminazione stradale, le sorgenti luminose e i sistemi di controllo.

In termini di prodotto spiccano la fantasia e la libertà espressiva nel settore decorativo, dove si ritrovano le soluzioni più accattivanti e d’emozione.

In quest’ambito prevalgono gli apparecchi che assomigliano ad “architetture-sculture” emozionali capaci di creare forti suggestioni: lampade a sospensione dalle dimensioni importanti da mettere a centro stanza, lampade lavorate in modo raffinato, perfino con tessuti e pelle, “lampade sculture luminose” molto originali nelle forme, che cambiano colore con molta facilità. Le forme più originali ed espressive, che si ritrovano spesso nelle lampade a sospensione, a soffitto o a parete, sono morbide e sinuose richiamando elementi naturali come le foglie e gli alberi.

A queste tipologie si aggiungono gli apparecchi ad incasso che si integrano nelle pareti o nei soffitti creando, in alcuni casi, lunghissimi profili luminosi che decorano in modo scenografico pavimenti e pareti.

In tutte le tipologie di apparecchi, dall’illuminazione decorativa a quella tecnica architetturale, in ambienti interni ed esterni, prevale l’utilizzo dei LED. Punto di forza, oltre al contenimento dei consumi, è la versatilità nel poter creare con la luce “un nuovo linguaggio poetico” derivante dalla possibilità di modificare i colori e i toni a seconda delle varie necessità.

Anche laddove non si impiegano i LED, i temi dei risparmio energetico sono ormai un must.
Nel progettare un nuovo apparecchio, l’azienda e il designer non possono più prescindere dallo studio dell’applicazione delle sorgenti luminose a basso consumo.

Un settore vivace che sta affrontando un articolato processo di ricerca e sviluppo di nuove soluzioni, anche attraverso la riedizione di prodotti storici che richiedono adattamenti e integrazioni per l’applicazione di nuove sorgenti.

Una sfida stimolante e una grande sperimentazione per produttori e designer.

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