I Saloni WorldWide: la qualità italiana all’estero

New York e Mosca ospiteranno per la terza volta la compagine di aziende italiane che sull’onda dei successi delle edizioni precedenti si ripresentano come gruppo compatto sotto l’egida di Cosmit. Prima fermata New York dal 19 al 22 maggio 2007, al Jacob K. Javits Convention Center. In ottobre invece Mosca dal 10 al 13 al Crocus Expo Exhibition Center.

Nel giro di soli tre anni i Saloni WorldWide Furnishing Ideas Made in Italy sono diventati molto di più che una manifestazione commerciale. Con la loro ampia offerta di qualità presentata dalle migliori aziende italiane e con gli eventi collaterali che li hanno accompagnati, i Saloni WorldWide si presentano come un evento di attrazione e momento d’incontro per designer, architetti e trend setter.

New York e Mosca sono due mercati completamenti diversi, ma in entrambi i Saloni WorldWide hanno riscontrato un grande interesse da parte non solo dei potenziali acquirenti, ma di chiunque abbia la necessità di tenersi aggiornato sulle ultime tendenze dell’arredamento e del design.

La compagine italiana occuperà lo spazio centrale del quartiere fieristico: 3.200 mq direttamente accessibile da due dei tre ingressi principali di Icff (Hall 1B e Hall 1C), un allestimento e una grafica di forte identità e riconoscibilità.

In campo scenderanno Antidiva, Arper, Arredomania, Bonacina Pierantonio, Comfort, Dada, Edra, Fasem International, Flou, Forma Tre, Foscarini, Frigerio Poltrone e Divani, G & D Arredamenti, G.T. Design, Gervasoni, Glas Italia, Kartell US Inc., La Murrina, Lema, Longhi F.lli, Lualdi, Magis, Meridiani, Missoni Home by T & J Vestor, Molteni & C., Moroso, Natuzzi, Oluce, Pedrali, Progetti, Rapsel, Rifra Mobili, Rimadesio, Sangiorgio Mobili, Scavolini, Scic, Slide, Tonin Casa, Toscoquattro, Turri, Vanin Giancarlo, VGnewtrend.: un totale di 42 espositori tra i più qualificati del settore sia a livello qualitativo che merceologico.

Afferma Rosario Messina, presidente di Cosmit: “Gli Usa, con oltre 25 miliardi di importazioni totali di mobili nel 2006 (+5,5% rispetto al 2005), rappresentano un mercato imprescindibile per il mobile Made in Italy, per sua vocazione internazionale. Sebbene negli ultimi anni la quota italiana sul mercato nord-americano si sia nel complesso ridimensionata, a causa del super euro e della concorrenza dei nuovi Paesi produttori dell’area asiatica, si è osservato un costante upgrading dell’offerta italiana verso produzioni di qualità sempre più alta. Rispetto ai concorrenti mondiali, questo è accaduto solo per l’Italia in modo così netto. Le imprese italiane hanno avviato politiche mirate di internazionalizzazione distributiva non trainata da un’ottica low cost ma consumer led, consapevoli che una dimensione importante della qualità e dell’eccellenza è la vicinanza al consumatore, la capacità di offrire soluzioni originali studiate appositamente per le sue esigenze”.

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