CSIL: previsioni 2010 per il settore arredamento

OfficeBit pubblica i dati di sintesi tratti dal Rapporto di previsione sul settore del mobile in Italia 2010, elaborato da CSIL: si tratta dei dati pre-consuntivi per il 2009 e delle previsioni per il 2010-2011 per le variabili chiave del settore (produzione, consumo, commercio estero, prezzi, competitività e domanda estera).

LE PREVISIONI SUL SETTORE DEL MOBILE IN ITALIA NEL 2010

Dopo la contrazione del 2008, il 2009 si chiuderà con una nuova e più pesante flessione della produzione di mobili pari al –15% a prezzi costanti. L’offerta sta, infatti, risentendo sia di una domanda interna in marcata diminuzione sia di una domanda estera in netto rallentamento in seguito al manifestarsi della recessione mondiale. Il 2010 sarà ancora un anno difficile per le imprese italiane del settore che risentiranno sia di una domanda interna che si manterrà piuttosto debole sia di una domanda estera che seppure in lenta ripresa tarderà a mostrare i propri effetti verso la fine dell’anno.

Nel 2009 i consumi di mobili registreranno una forte diminuzione a prezzi costanti, pari al –10,7%. Tale flessione è spiegata soprattutto dal peggioramento della situazione economica internazionale e dal deterioramento della fiducia delle famiglie e del reddito disponibile delle imprese. La caduta dell’occupazione, seppur frenata dal ricorso agli ammortizzatori sociali, e l’incertezza relativa alla durata effettiva della crisi hanno reso i consumatori ancora più cauti negli acquisti.

Nel 2010 la propensione al consumo di mobili non migliorerà di molto, a causa del persistere di parecchi elementi frenanti. Al momento attuale, infatti, mancano le premesse per una ripresa rapida dei consumi già dal primo semestre dell’anno e si prevede quindi un debole calo delle vendite in Italia pari al -1% circa in seguito ad una sostanziale stazionarietà del reddito disponibile delle famiglie e ai rischi legati agli effetti della recessione sul mercato del lavoro e sul possibile rialzo del  prezzo delle materie prime e dell’inflazione. Anche per le importazioni si prospetta un 2009 contraddistinto da una flessione (-14% in termini reali), non essendo trainate dalla domanda interna, in notevole contrazione. Nel 2010 la dinamica negativa della domanda interna non sosterrà una ripresa decisa delle importazioni che comunque riusciranno a mostrare un primo timido segnale di ripresa.

IL SETTORE DEL MOBILE IN ITALIA, 2000-2010. Variazioni percentuali a prezzi costanti

Per le esportazioni il 2009 presenta una chiusura d’anno negativa, con una contrazione del -22% a prezzi costanti rispetto al 2008. Tale flessione è il risultato di cali delle vendite in quasi tutte le aree geografiche di destinazione: un’evoluzione negativa sia sui mercati delle economie avanzate (Europa Occidentale e USA), che rappresentano la quota preponderante delle esportazioni italiane di mobili, sia sui mercati di paesi emergenti. Nel 2010 ci si attende una domanda estera di mobili ancora piuttosto debole e una sostanziale stabilità dei consumi interni di mobili in molti dei principali mercati, ad eccezione dei paesi emergenti, con conseguente nuovo calo delle esportazioni italiane anche se ben inferiore a quello registrato nel 2009.

Fonte: CSIL.

www.csilmilano.it

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