Nella splendida cornice di Villa Schiarino Lena, a Porto Mantovano in provincia di Mantova, si è tenuta l’Assemblea generale di Assufficio, appuntamento annuale per fare il punto sull’attività svolta dall’Associazione, che quest’anno ha avuto come tema “Il valore dello spazio di lavoro”.
L’incontro, organizzato dall’Associazione di Categoria più rilevante del mercato, con 140 aziende associate che rappresentano un fatturato pari all’80% del mercato nazionale, aveva all’ordine del giorno un programma ricco di spunti per stimolare un dibattito tra gli operatori del settore. Purtroppo la scarsa partecipazione da parte degli associati ha vanificato l’obiettivo principale della giornata. Sono state, infatti, solo una quarantina le imprese partecipanti con un’inaspettata assenza di alcuni nomi di rilievo.
Un segnale preoccupante di disinteresse o la crisi economica del settore ha costretto imprenditori e manager a non allontanarsi dalle proprie aziende?
Il forte impegno del direttivo, nelle persone del Presidente Alberto De Zan e dei tre Vice Presidenti Alberto Albertini, Paolo Mascagni e Vittorio Veggetti, non è sicuramente in discussione. Chi ha seguito la loro attività durante tutto l’anno ne sa qualcosa, ma la maggioranza degli associati evidentemente non ha compreso quanto lo sforzo comune, la condivisione e la partecipazione vivace all’attività associativa possa contribuire a dare un sostegno significativo al settore.
Le difficoltà che incontra un’Associazione sono sempre molte. Varie le richieste di intervento su tematiche differenti, di creare nuove opportunità, di trovare la soluzione “ideale”. Ma certamente se la partecipazione e il coinvolgimento delle aziende associate viene a mancare, l’intero sistema ne risente.
Avremmo voluto assistere ad un confronto positivo e produttivo tra imprenditori e progettisti e scambiare idee e opinioni con la maggioranza di loro, di fatto abbiamo solo ascoltato la presentazione del sondaggio di Renato Mannheimer che ci ha “rivelato” quanto i lavoratori preferiscano operare in un ambiente comodo e confortevole, e della ricerca Fabbrica Creativa 2010 sulle “modalità di cambiamento dei comportamenti di acquisto all’interno delle aziende a seconda dell’interlocutore incontrato.”
Un’occasione mancata. Speriamo nel prossimo incontro.
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