Il padiglione Italia è l’unico di 80 a non essere smontabile ma bensì una struttura alta 35 metri con base di 60x60x34 metri in cemento, acciaio, vetro, su oltre 14mila mq. Pensato fin dall’inizio per durare come polo dell’innovazione tecnologica al servizio della città anche dopo l’esposizione universale Expo2015.
Il Padiglione si compone di 4 edifici blocchi, vere e proprie quinte urbane che delimitano la grande piazza centrale, luogo di accoglienza e simbolo di comunità, punto di partenza del percorso espositivo.
Il concept artistico è sviluppato dal creativo Marco Balich secondo la metafora del nido. L’architettura, a cura dello studio romano di Nemesi & Partners, assume le sembianze di una ramificata foresta urbana in cui i visitatori possono immergersi.
La realizzazione è stata opera dalla secolare industria Italiana, Italcementi che ha utilizzato per i pannelli ramificati il cemento biodinamico, materiale che affronta in modo concreto il tema della sostenibilità, indicato come prioritario dal concorso internazionale.
Il nuovo materiale, realizzato con tecnologia Styl-Comp e concepito in i.lab, cuore della ricerca e dell’innovazione di Italcementi, è prodotto unico per proprietà e caratteristiche. Il nome del prodotto racchiude le sue innovative caratteristiche. La componente “bio” è data dalle proprietà fotocatalitiche del nuovo cemento, ottenute grazie al principio attivo TX Active brevettato da Italcementi.
A contatto con la luce del sole, il principio attivo presente nel materiale consente di “catturare” alcuni inquinanti presenti nell’aria, trasformandoli in sali inerti e contribuendo così a liberare l’atmosfera dallo smog.
La malta, inoltre, prevede l’utilizzo per l’80% di aggregati riciclati, in parte provenienti dagli sfridi di lavorazione del marmo di Carrara, che conferiscono una brillanza superiore ai cementi bianchi tradizionali.
La “dinamicità” è invece una caratteristica propria del nuovo materiale, che presenta una fluidità tale da consentire la realizzazione di forme complesse come quelle che caratterizzano i pannelli di Palazzo Italia.
Il nuovo materiale presenta, inoltre, caratteristiche di lavorabilità e resistenza straordinarie se confrontato con le malte classiche.
Una volta finita l’esposizione universale, a Novembre, il Padiglione Italia è destinato a rimanere come polo dell’innovazione tecnologica. Un laboratorio di idee e tecnologie all’avanguardia al servizio della città di Milano e dell’Italia.
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