Secondo le elaborazioni CSIL su dati Istat, la struttura produttiva del settore è rappresentata da un quadro che evidenzia, nonostante le previsioni passate, una riduzione del numero delle imprese attive da un valore di 31.000 nel 2001 a 18.000 nel 2012 registrando un preoccupante calo del – 40 %. Anche gli addetti del settore hanno subìto una grave riduzione da un totale di 200.000 nel 2001 a 149.000 nel 2012 con un calo del 27%.

L’analisi delle performance dei distretti esprime l’andamento negli ultimi due anni di realtà produttive locali del settore mobili e arredamento in Italia.
Anche se l’export sta continuando ad aumentare grazie ai mercati dell’Unione Europea e a quelli extraeuropei, questi ultimi stanno mostrando un rallentamento del tasso di incremento rispetto al 2013. La crescita delle vendite estere non eviterà un nuovo calo del fatturato totale del settore che si aggira intorno al -1,8% nel 2014.
Se per il Friulia Venezia Giulia l’aumento della produzione e delle vendite estere ha causato un incremento delle vendite totali, per gli altri distretti considerati, invece, l’aumento delle vendite estere non ha contribuito all’aumento di fatturato che ha subito una evidente diminuzione.

(Per maggiori info sui rapporti CSIL: www.worldfurnitureonline.com)
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www.csilmilano.it/eventi/Previsione.html
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