Il progetto del nuovo campus di Apple è stato finalmente approvato, sorgerà in California a Cupertino, nel cuore della Sylicon Valley, e verrà inaugurato nel 2016.
Questa volta Apple fa parlare di se non per un nuovo smartphone o un inedito tablet, non si tratta di un ritrovato tecnologico straordinariamente innovativo. Oggi, l’eccezionale novità è il nuovo edificio che servirà come quartier generale di Apple: “l’Astronave”, come lo stesso Steve Jobs lo aveva battezzato per la sua avvenieristica struttura a forma di navicella spaziale.
La spettacolare “spaceship”, disegnato dall’architetto inglese Norman Foster, è un edificio a pianta circolare dalle pareti di vetro, composto da quattro piani, che ospiterà più di 14 mila dipendenti e sarà costituito da un anello di vetro incastonato in 260 mila metri quadrati di verde.
Dotato di strutture dedicate alla ricerca, una palestra, un ristorante con 3000 posti a sedere, parcheggi sotterranei e di superficie, il campus avrà anche un auditorium da 1.000 posti destinato alla presentazione degli eventi e dei nuovi prodotti della Apple, e un impianto dedicato a generare elettricità che sfrutterà gas naturale e altre energie rinnovabili.
L’edificio è progettato per essere il più “verde” possibile, per esempio garantendo l’80% della ventilazione tramite sistemi naturali di riciclo e coprendo completamente i parcheggi di pannelli solari. Inoltre, in risposta alle preoccupazioni dell’amministrazione di Cupertino, Apple ha fatto sapere che pianterà 6.200 alberi per sostituire i 3.620 che saranno sradicati.I costi dell’intero progetto, a struttura ultimata, dovrebbero aggirarsi intorno ai cinque miliardi di dollari.
Jobs ha dichiarato: “Ho questa immagine in mente: la migliore sede di uffici del mondo. Penso sinceramente che quando il lavoro di costruzione verrà completato, sarà un luogo di grande interesse per gli studenti di architettura”.
Con un tasso di assunzioni medio che dovrebbe attestarsi attorno al 10% l’anno, si stima che entro l’apertura del Campus nel 2016, Apple assumerà qualcosa come 7.400 nuovi impiegati, arrivando ad una forza lavoro complessiva costituita da ben 23.400 unità.
Tra l’altro, il 40% della forza lavoro della zona dipende dalla mela, con 9.200 impiegati a tempo pieno, il che la rende il principale datore di lavoro della zona.
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