Lo scorso 21 Novembre si è tenuto il tradizionale incontro CSIL di “Previsione sui mercati dell’arredamento in Italia e nel mondo, 2015 e Africa Furniture Outlook.Secondo i dati presentati, il quadro macroeconomico nel triennio 2015/2017 può essere rappresentato dal grafico sottostante relativo all’evoluzione del PIL.
Dopo solo un trimestre di stabilità a inizio anno, l’Italia è ricaduta nella recessione che la caratterizza dalla fine del 2011. La crescita del PIL acquisita è pari a -04%. Il contributo della domanda interna resta negativo, con gli investimenti che continuano a flettere mentre i consumi delle famiglie a fine 2014 registreranno solo un +0,1%. Il maggior sostegno alla formazione del PIL nel 2014 arriverà quindi nuovamente dalla domanda estera netta. Il deprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro spingerà le esportazioni e si prevede determinerà una crescita del PIL nel 2015 dello 0,5% per poi salire sopra il +1% nei due anni successivi.
Previsioni sul mercato del mobile nel mondo…
Il consumo mondiale di mobili, valutato a prezzi di produzione (escluso il markup per la distribuzione), è di circa 440 miliardi di dollari USA. Il rapporto tra importazioni e consumo è attualmente dell’ordine del 27%. I principali Paesi importatori di mobili sono Stati Uniti, Germania, Francia e Regno Unito. Dopo la crisi del 2008 e 2009, le importazioni degli Stati Uniti si sono riprese e nel 2014 ammontano a circa 29 miliardi di dollari USA; la Cina ha più che raddoppiato le sue esportazioni. Gli altri grandi esportatori di mobili sono Italia, Germania e Polonia.
La panoramica fornita da CSIL sui consumi di mobili per aree geografiche per il 2015 mostra un aumento ancora limitato per l’Europa nel suo complesso, ma una crescita superiore al 3% per il mondo specialmente, grazie al contributo dei paesi emergenti.
….e prospettive sul settore del mobile in Italia 2014-2016
Il 2014, nonostante gli ottimi risultati del bonus mobili, si chiude con un mercato interno di nuovo in calo. L’export sta continuando ad aumentare, sia grazie ai mercati dell’Unione Europea che di quelli extraeuropei che, però, stanno mostrando un rallentamento del tasso di incremento rispetto al 2013.
La crescita delle vendite estere non eviterà un nuovo calo del fatturato totale del settore che si aggira intorno al -1,8% nel 2014. Nonostante la debolezza del mercato interno, si segnala un aumento delle importazioni (+10%).
Il 2015 sarà un anno di passaggio, nel quale se il commercio internazionale riprenderà slancio, il mercato interno continuerà a faticare stante la previsione di un ulteriore rallentamento nei consumi di mobili. Per quanto riguarda le esportazioni, nel 2015 il deprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro avrà implicazioni positive sulle vendite dei mobili soprattutto nei paesi emergenti. Ci si attende dunque una crescita delle esportazioni pari al 3,1% a prezzi costanti.
Nel 2016 la domanda interna comincerà a riprendersi lentamente mentre la domanda estera continuerà a crescere determinando una crescita della produzione del 1,3% a prezzi costanti. Nel 2017 l’economia italiana tornerà a crescere dell’1,2%. La ripresa della crescita del reddito disponibile (+1,5% a prezzi costanti), sostenuta da una ripresa dell’occupazione (+0,8%) causeranno un aumento del consumo di mobili del 2% a prezzi correnti.
Il report nella sua integralità contiene poi analisi più dettagliate relative ai principali comparti: mobile imbottito, mobili per cucina, mobili per la casa e mobili per l’ufficio con dati preconsuntivi per il 2014 e previsioni al 2017 per produzione, export, consumo interno e importazioni; ciò nel contesto di un quadro che evidenzia, nonostante le previsioni passate, un calo delle imprese – del 40 % e di addetti del 27%, un forte rallentamento della domanda dei mobili per ufficio rispetto alla media dei mobili e una crescita delle importazioni che valgono circa il 20% del mercato.
Il Seminario è stato incentrato su ORIZZONTE AFRICA, un focus durante il quale sono stati presentati i principali risultati del rapporto CSIL secondo cui con il 16% della popolazione totale del mondo, l’Africa contribuisce per il 3% al PIL mondiale.
Il consumo apparente di mobili (escluso il markup per la distribuzione) è pari a circa 10 miliardi di dollari USA nel 2013 e rappresenta circa il 2% del consumo mondiale di mobili. Il totale delle importazioni (sia da altri paesi africani che da altri paesi del mondo) è pari a 3,6% miliardi di dolrai USA. I dieci principali paesi importatori di mobili sono: Sud Africa, Angola, Marocco, Libia, Nigeria, Algeria, Kenya, Egitto, Ghana e Sudan. Per 35 paesi africani (su 54) si prevede una crescita media del PIL superiore al 5% l’anno in termini reali per gli anni 2014-2016, a fronte di una crescita media del 3,7% per l’economia mondiale.
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