Fuori Salone 2014: ufficio, illuminazione e non solo…

In concomitanza con il Salone del Mobile 2014, dall’08 al 13 aprile, si sono svolti in giro per Milano una serie di eventi “Fuori Salone”, un grande evento da vivere dentro e fuori gli spazi espositivi; in show-room e location di prestigio le aziende del settore arredo ufficio, casa, design e illuminazione hanno messo in mostra design, arte, innovazione animando la città.

 

Di seguito una panoramica di alcuni eventi che ci hanno particolarmente colpito.

ALCANTARA

 

alcantara___20140424175222_original___Gli spazi di Superstudio ospitano un inedito viaggio materico alla scoperta dell’universo espressivo di Alcantara.
L’installazione “conic-vine” firmata da Nendo, il pluripremiato studio giapponese di design guidato dall’architetto Oki Sato, è protagonista dell’evento Fuorisalone “Alcantara Kaleidoscope”. Sottilissimi strati di materiale Alcantara, uniti attraverso un singolare processo di termocompressione, danno vita a poetici coni che, legati l’uno all’altro in lunghezza, formano nella visione di Nendo una serie di filari di piante rampicanti, agevolmente collegabili tra loro.
Nasce così un paravento in morbida Alcantara, una originale trama materica in tenui tonalità tortora e pastello che, sfruttando specifiche proprietà del materiale, avvolge ed ammalia lo spettatore.

 


ARTEMIDE

artemide___20140424175246_original___Per il Fuori Salone Artemide ha presentato i nuovi progetti di illuminazione, firmati da importati figure dell’architettura e forti di una ricerca sempre più tecnologica.
Una tra le tantissime novità presenti nello showroom è rappresentata dalle lampade EggBoard, design Giacobone e Roj – Progetto CMR e Ambrosia disegnata da Michele de Lucchi; entrambe sono sistemi di acustic light, realizzate in fibra di poliestere sagomata e a profilo di densità variabile per ottenere prestazioni acustiche significative in un ampio intervallo di frequenza. Selena, Design Jerome Brunet, è una vasta gamma di lampade a LED da parete, soffitto e sospensione dalla forma morbida, destinate a diverse situazioni d’uso nei contesti di cura e ospedali: Landscaping – Jean Nouvel Lampada da tavolo/appoggio dal carattere fortemente emozionale, pensata per creare ambientazioni raffinate attraverso il sapiente gioco tra luci e ombre. L’idea si trasforma in prodotto materializzandosi in una forma archetipa, il cubo, realizzato in lamiera d’acciaio, sapientemente sagomato attraverso un accurato e paziente compromesso tra la creatività del designer e le potenzialità del taglio laser.


AXOLIGHT

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In Corso Matteotti, presso lo storico hotel milanese Boscolo è stato presentato il nuovo brand francese mycoocoon, un concept elaborato da Valérie Corcias e da Dominique Kelly per un modo nuovo di essere e di vivere il benessere.
Axo Light è stato scelto come partner per il lancio di un prodotto inedito e all’avanguardia, progettato da Lanzavecchia + Wai and Marine Peyre e realizzato grazie ad un team di esperti provenienti da diversi settori, dalla cromoterapia al design, dalla musica all’illuminotecnica.
Un Divano con lampada bio compatibile, senza frequenze nocive, con un sistema a controller remoto per scenografie e colori variabili che garantisce il massimo relax e che rigenera le proprie forze coinvolgendo tutti i nostri sensi.
Un’operazione di co-marketing che conferma la flessibilità di Axo Light e la sua grande capacità di produrre lampade di ogni tipo per soddisfare diverse esigenze progettuali, soprattutto in ambito contract.


FLOS

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Per il Fuorisalone il negozio Flos, grazie ad una speciale installazione curata da Michael Anastassiades, si è incentrato interamente sul magico effetto delineato dalle composizioni delle nuove lampade String e IC Lights.
String Lights: come un tratto di matita disegnato nell’etere, è una sospensione originale, concettualmente semplice e ardita, allo stesso tempo.
Ma il negozio è stato pervaso anche dalla luce poetica delle sfere di IC Lights, una palla opalescente apparentemente instabile. Uno stelo di ottone satinato e, in cima, come fosse in equilibrio, una sfera in vetro di 30 centimetri che sporge in bilico, sulla terminazione inclinata del bastone.

 


FONTANA ARTE

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In Corso Monforte 13, lungo una strada animata dalle aziende del settore illuminazione, protagonista è stata Fontana Arte che ha presentato nel proprio showroom “Light Your Project”, la nuova collezione 2014.
Il nuovo flagship store Fontana Arte, uno spazio caldo e accogliente, nel quale alle luci e agli oggetti del passato, si affiancano le lampade contemporanee dell’ultima collezione, è stato teatro per la presentazione, tra le novità 2014, di Astera: una famiglia di lampade pensata specificatamente per il settore dell’ospitalità. Il nome Astera deriva dal greco antico Astron che significa ‘stella’. Infatti, la forma della lampada ricorda una stella lontana per la sua forma leggermente prismatica e Vitro, un apparecchio di illuminazione che esalta le caratteristiche di trasparenza e lucentezza proprie degli oggetti realizzati in cristallo.

 


FOSCARINI

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Per la settimana milanese del design Foscarini ha ospitato tutte le novità 2014 all’interno del Foscarini Spazio Brera curato dall’architetto Ferruccio Laviani e dove ogni prodotto è stato protagonista in un gioco di immagini e specchi. Dall’ingresso in poi, man mano che ci si addentrava nello spazio Foscarini, i visitatori sono stati coinvolti in una galleria di forme, musica ed emozioni.
Tra le novità, Tuareg: più che una lampada da terra Tuareg ricorda un’installazione artistica. Progettata dal designer Ferruccio Laviani, è composta da un sostegno principale di tre elementi tubolari da cui dipartono una serie di diramazioni che racchiudono la fonte luminosa a Led.
All’interno dello showroom non potevano mancare i prodotti più rappresentativi della collaborazione con Diesel.

 


HI-MAX

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HI-MACS® di LG Hausys ‘accende’ il Fuorisalone di Milano con i colori Sparkle Collection di Karim Rashid. Il progetto di questo ‘appartamento’ soprendente prende il nome di Sparkle Krib (da sparkle, scintillio e crib, casa), uno studio sulla potenza visiva delle linee sinuose e soprattutto dei colori, e il cui concept si presenta come un suggestivo inno alla dualità della materia, tra idealismo e pragmatismo. La creatività si esprime tramite elementi inseriti armoniosamente in uno spazio dalle linee organiche e fluide, come in movimento: arredi semplici ed essenziali, ma di grande personalità, con un’impronta progettuale e tecnologica innovativa, futuristica.
Lo spazio prende forma attraverso l’uso sapiente di HI-MACS®, del quale evidenzia ed enfatizza le straordinarie potenzialità materiche e tecniche, che esprimono al meglio il concetto di ‘libertà d’immaginazione’. La Pietra Acrilica di Nuova Generazione, infatti, grazie alla sua struttura duttile e semplice da lavorare, si presta per natura ad accogliere con facilità la fantasia di architetti e designer, concretizzandola nelle sue più svariate forme e idee, anche le più ambiziose.


INTERFACE

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Nella zona di Tortona, Interface ha ricevuto i suoi visitatori in un ambiente familiare e molto accogliente per raccontare e lanciare la nuova collezione di design Urban Retreat…”Per costruire spazi secondo natura”.
Ispirata alla teoria della Biofilia, questa collezione permette alla natura di farsi strada negli ambienti urbani con un design innovativo e contemporaneo. Con la collezione Urban Retreat, la natura diventa parte integrante degli ambienti interni.

 


KVADRAT

kvadrat___20140428110151_original___In occasione della Milano Design Week Kvadrat ha chiamato 22 designers a reinterpretare una delle sue più longeve e ricche collezioni – Divina, creata per la prima volta dal pittore e grafico Finn Sködt nel 1984. Ne è nata un’esposizione speciale: Divina, every colour is divine.
Werner Aisslinger, Bethan Wood, Jersey Seymore, Richard Hutten, Max Lamb e Goncalo Campos sono alcuni dei designers coinvolti dall’azienda danese nell’esposizione, che segue il successo della mostra Halligdal 65 tenutasi a Milano nel 2012.
Oltre a celebrare Divina, nello showroom di Kvadrat a Milano è stata lanciata una nuova collezione di tessuti lavorati a maglia disegnata da Ronan e Erwan Bouroullec nonchè la nuova collezione di tessuti di Kvadrat con Raf Simons.

 

 


LUCEPLAN

luceplan___20140428111107_original___Luceplan presenta nel centralissimo showroom milanese una nuova serie di apparecchi dotati di una forte matrice innovativa, sia funzionale sia estetica, che si coniuga con la vocazione dell’azienda: “Made in Light”.
All’interno una magica istallazione immaginata dallo Studio Pepe, la nuova serie di apparecchi esamina le diverse possibilità applicative offerte dalla tecnologia LED.
Tango, di Francisco Gomez Paz, con un movimento veloce, riproduce le movenze plastiche tipiche dell’omonimo ballo; un riflettore snodato e caratterizzata da un fluido movimento di torsione che, con un semplice gesto, consente di modulare con dolcezza l’orientamento del proiettore.
Massima varietà di movimenti per Tivedo di Sebastian Bergne, ultraleggera, ultrasnodabile e ultratecnologica; task light di nuova generazione, con braccia in tecnopolimero ultrasnodabili e un dissipatore realizzato in una speciale plastica termoconduttiva invece che in alluminio.

 


MARTINELLI 

 

martinelli___20140428111843_original___Alla Milano Design Week presente anche Martinelli Luce con una serie di eventi che hanno esaltato il design, l’innovazione e la tecnologia, attraverso l’esposizione delle lampade più rappresentative della produzione Martinelli Luce.
Fra gli appuntamenti ricordiamo quello presso il Palazzo Reale per la mostra “100% Original Design ” promossa da Elle Decor che ha visto protagoniste le lampade Elica e Cobra all’interno di una selezione di più di 70 pezzi operata nell’arco temporale che va dal 1945 a oggi, scelti secondo due criteri guida: icone di design, considerate apripista per innovazione tecnico-formale e pezzi che hanno cambiato il nostro quotidiano.
Infine per gli amanti delle lampadine Davide Groppi, in Via Medici, ha presentato il Progetto Light My Fire. Le componenti fondamentali di questo progetto sono la semplicità, la leggerezza l’emozione e l’invenzione. Tutto è pensato per dare un senso alla luce, con una visione basata sulla coerenza e sulla necessità di essere diversi. L’azienda di Groppi che ha sede a Piacenza si occupa anche di progettazione e pianificazione luminosa curando one-off, allestimenti, mostre e tutto ciò che viene definito “luce sartoriale”.

 


NEMO 

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Nel nuovo showroom di Nemo, in Corso Monforte, i visitatori hanno potuto “vivere” un’esperienza luminosa attraverso  l’interazione con le lampade. All’ingresso, le lampade da tavolo Pivotante à Poser di Charlotte Perriand, si presentano come una grande parete luminosa. All’interno, protagoniste Coupole, lampada a sospensione in alluminio filato, la presa E27 consente l’utilizzo di fonti fluorescenti, LED e alogene e Giò pendente, lampada da sospensione in alluminio verniciato in bianco o bronzo, con diffusore in policarbonato opalino per una diffusione capillare in grado di garantire un’ottima resa luminosa con consumi ridotti grazie ad una strisca a LED da 24 W di ultima generazione.

 


OIKOS

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Nei chiostri, nei saloni, nei giardini di Palazzo Cusani Oikos ha fatto viviere ai visitatori un’esperienza e un percorso sensoriale attraverso i colori, la materia Oikos, una suggestione progettuale per immaginare superfici inedite. Una serie di realizzazioni dove la materia e i colori Oikos hanno permesso di capirne le infinite potenzialità sul piano progettuale e creativo.
Un’esperienza dove l’anima dei luoghi e dei materiali, il riuso, l’ecologia, il benessere sono i temi di fondo, sottesi al momento creativo.
Materiali di scarto, recupero di materie prime, utilizzo di antiche tecniche applicative, danno vita a nuove finiture per superfici di grande impatto estetico completamente rispettosi nei confronti dell’ambiente e dell’uomo. È proprio il viaggio attraverso il Palazzo a raccontare questa trasformazione, in cui colore e materia diventano parte integrante delle superfici.


REGGIANI

reggiani___20140428121614_original___Il ‘Fuori Salone’ di Reggiani è rappresentato dall’incontro dei prodotti dell’azienda leader nel campo dell’illuminazione con gli elementi di arredo Presotto split.
In una location prestigiosa nel cuore del Brera Design District, in Via Fiori Chiari, all’interno dello spazio “design for life” PRESOTTO, i prodotti a Led Reggiani Yori 10W e 26W; Splyt 18W e 32W; Trybeca ( nei diversi wattaggi, forme e dimensioni); Spectra; Linea luce Slim e con Lorosae, hanno creato un effetto luminoso davvero unico, degno del marchio Reggiani.

 

SAMSUNG

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Dalla relazione tra le persone e la tecnologia nasce l’installazione che esprime e celebra la dedizione di Samsung nei confronti del design e dell’innovazione. Scomposta idealmente in quattro momenti, l’installazione proietta i visitatori in un viaggio che dal presente arriva al futuro, attraverso la scomposizione e ricomposizione in forma nuova della materia.
Nello spazio espositivo gli elementi di cinque prodotti chiave del mondo degli elettrodomestici Samsung, iniziano a diramarsi sospesi in aria e le diverse parti – fisiche, tecnologiche ma anche concettuali. In seguito, i pezzi convergono in un unico flusso e si uniscono a luci e schermi di diverse dimensioni, che proiettano grafiche animate e si mescolano tra loro per formare una tela lunga e continua: è la transizione verso il nuovo, l’evoluzione verso il futuro ignoto. Un effetto spettacolare!

 


TECNO

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Nell’esclusivo showroom milanese ai Caselli, in posizione strategica tra Corso Garibaldi e Corso Como, Tecno espone le artistiche interpretazioni del tavolo-scrivania Vara, disegnato da Luca Scacchetti, con un nuovo, inusuale progetto: ‘Dodici Tavoli per le Case dell’Arte’.
Queste interpretazioni sono state operate sotto la guida del professor Andrea B. Del Guercio – titolare della Cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Brera – da un gruppo di allievi.
All’insegna della leggerezza, Vara si propone, nelle parole di Scacchetti, come “piano volante, senza appoggi, in un equilibrio acrobatico che ricorda Escher: effetto speciale reso possibile da una struttura di appoggio non prevedibile”.
Da prodotto seriale, dunque, a pezzo unico, non a caso all’origine, grazie al progetto di Del Guecio, di una microcollezione in cui a ogni prototipo corrisponde un’opera dell’artista che lo ha realizzato, in continuo dialogo con i grandi classici di Tecno che popolano lo spazio della showroom.

 

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