La tavola rotonda sulla sostenibilità di Progetto CMR

Lo scorso 16 Maggio alla Triennale di Milano si è svolta la tavola rotonda “LESS EGO MORE ECO” organizzata della società di progettazione integrata Progetto CMR: un incontro molto interessante in cui l’azienda ha presentato il suo approccio alla sostenibilità “LESS EGO MORE ECO” le cui caratteristiche sono state illustrate anche attraverso la pubblicazione di un libro.

L’incontro, oltre ad avere la finalità di presentare il nuovo volume, ha proposto interessanti riflessioni sul tema della sostenibilità condivisa tramite l’intervento di aziende, istituzioni, economisti ed esperti di comunicazione con cui si è discusso sulla “strada migliore da seguire” per raggiungere l’obiettivo condiviso di un futuro sostenibile.

Il percorso verso la sostenibilità “LESS EGO MORE ECO“, voluto e realizzato da Progetto CMR, parte dalla consapevolezza che per costruire un futuro sostenibile è necessario perseguire meno interessi personali e più interessi collettivi.

Tra le considerazioni sul tema è scaturito innanzitutto che “l’approccio sistemico” e una “progettazione integrata”, che garantisca il controllo di costi, tempi e qualità di progetto, è il denominatore comune del percorso verso la sostenibilità, in particolare il “terreno di gioco” sarà l’organizzazione degli spazi urbani.

Un altro aspetto su cui si è posta l’attenzione è riferito alla “sostenibilità come opportunità economica su cui investire“: le imprese che vanno nella direzione della sostenibilità non solo possono innovare nel loro settore attuale ma possono entrare nei nuovi mercati dei prodotti socialmente responsabili e sostenibili; per valutare la convenienza economica della sostenibilità non bisogna però considerare le spese di queste politiche come costi da valutare nei successivi 3-12 mesi, ma bisogna considerarli “investimenti” ad utilità pluriennale.

Sono state fatte anche alcune riflessioni sul futuro sviluppo delle città e delle infrastrutture che richiederà miliardi di euro e il confronto con un impatto ambientale enorme, dato dal fatto che le città consumano il 75% dell’energia nel mondo e causano l’80% delle emissioni di gas serra.

Infine è stato messo in evidenza il problema della precarietà della fonte energetica sottolineando che dopo poco meno di 100 anni di civiltà degli idrocarburi il modello di sviluppo ad essa connesso sta dimostrando tutta la sua insostenibilità per la relativa scarsità della risorsa. La mancanza di una tecnologia alternativa in grado di fornire analoghe densità di energia ha aperto la strada a concetti come quello del mix energetico, della diversificazione delle fonti e non ultimo quello del risparmio energetico come fonte di energia non consumata o meglio non sprecata.

Lo sviluppo sostenibile sembra essere l’unica soluzione realistica per contrastare il continuo aggravarsi delle condizioni ambientali e del conflitto tra crescita della popolazione e limitatezza delle risorse.
Per portare avanti queste tematiche è necessario lavorare soprattutto a livello normativo per favorire una nuova disciplina urbanistica per l’Italia entro il 2014.

”

www.progettocmr.com

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