ADI propone un codice etico per il design italiano

Lealtà, verità, correttezza nei rapporti professionali, rispetto dei contratti di lavoro e crescita professionale dei dipendenti, rifiuto di progettare e produrre copie di prodotti già esistenti: ADI, la più autorevole associazione del mondo del design italiano, ha dal maggio 2010 un codice etico che tutti i suoi soci (progettisti, imprese, ricercatori, scuole di design, giornalisti di settore) sono tenuti a osservare.

Due gli obiettivi principali del Codice deontologico ADI:

– preservare e accrescere la reputazione di tutti i protagonisti del design quale forza sociale responsabile ed eticamente corretta.
– contribuire concretamente, in primo luogo attraverso i suoi stessi comportamenti, al miglioramento del sistema paese.

L’ADI riunisce e rappresenta i principali protagonisti del Sistema del Design Italiano: progettisti, imprese, distributori, scuole e università, molti esperti di design attivi nei centri di formazione e di ricerca, nelle case editrici, ed inoltre scrittori, storici, critici e giornalisti, altri enti ed associazioni.

L’Associazione è stata fondata nel 1956 a Milano.

www.adi-design.org//norme-deontologiche.html

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