Architetti: Studio Associato Museum39 e Studio Ardolino
Località: Bolzano
Cliente: Casa di cura Bonvicini S.p.A.
Architetti: Studio Associato Museum39 e Studio Ardolino
Località: Bolzano
Cliente: Casa di cura Bonvicini S.p.A.
L’Azienda Sanitaria Locale di Bolzano ha deciso di avvalersi dell’appoggio di una struttura privata preesistente, la Casa di Cura Bonvicini per la creazione sul territorio di un reparto di radioterapia. L’obiettivo era quello di progettare e realizzare dei reparti tecnologicamente impegnativi in presenza di vincoli importanti: l’ubicazione del sito in una stretta area posta a ridosso della montagna e la preesistenza di un edificio di particolare pregio architettonico.
La struttura fu occupata, dopo l’8 settembre 1943, dalla Wehrmacht. Quest’ultima fece scavare una serie di gallerie nella roccia retrostante l’edificio, al riparo da incursioni aeree.
Il complesso ora risulta costituito da:
– il corpo principale nel quale trovano collocazione la reception, camere di degenza e servizi ausiliari;
– l’edificio ospitante la cucina e l’economato;
– la prima galleria per il reparto di radiologia;
– la seconda galleria dove trova posto il reparto di fisioterapia e riabilitazione composto da una piscina e da una palestra, oltre ad una serie di ambulatori medici;
– la terza galleria oggetto dell’intervento più recente ed i cui spazi sono stati utilizzati per il nuovo reparto di radioterapia;
Nel reparto di Radioterapia sotto le volte di porfido, è stata creata a soffitti una struttura con putrelle metalliche aventi la duplice funzione di ancoraggio dei controsoffitti e di sostegno per tutta la distribuzione impiantistica, quali il condizionamento, l’impianto elettrico, l’impianto antincendio e l’impianto idraulico.
La sala d’attesa del reparto di radioterapia è caratterizzata da una ampia dimensione valorizzata da una lunga parete in roccia lasciata a vista, sulla quale scorre dell’acqua. La presenza di questo elemento, capace di allentare le tensioni e donare un senso di tranquillità coniugato ad un sistema di illuminazione a luce variabile vuole alleggerire il clima di tensione emotiva proprio delle strutture mediche.
La scelta dei materiale e l’attenzione nelle finiture è stata particolarmente curata ed oggetto di riflessione puntuale, in osservanza delle ultime tendenze in fatto di umanizzazione degli ambienti ospedalieri.
L’attenzione posta nella scelta dei materiali quali, ad esempio, il marmo e il legno naturale per pavimenti e controsoffitti (cappella, palestra), hanno permesso di rendere l’atmosfera del reparto più accogliente.