Trasparenza e luci per un’atmosfera sfumata

Studio professionale a Mestre

1. STRUTTURA ARCHITETTONICA

Lo studio legale del professore Loris Tosi, a Venezia Mestre, non è uno spazio convenzionale: la luce diventa protagonista degli ambienti e li reinterpreta, dando forma e colore al taglio degli spazi.

Il progetto è sviluppato al primo piano del nuovo Centro Uffici Nord Est 1, sulle sponde della laguna di Venezia. L’involucro esterno, interamente in vetro, caratterizza la struttura architettonica del complesso che si affaccia sull’acqua: proprio da qui nasce l’ispirazione del progetto dello studio Pamio, cioè di rimarcare il concetto di trasparenza delle superfici, di essenzialità e di rigore nelle forme. I materiali scelti (pietra di Vicenza, vetro e legno di betulla) sono morbidi e ‘silenziosi’, in modo da non sovrastare il ruolo da protagonista delle luci sfumate.

L’impianto planimetrico è scandito in modo semplice e chiaro attorno agli spazi centrali di ingresso e di riunione, mentre gli uffici perimetrali si affacciano direttamente sulle vetrate dell’involucro esterno da cui catturano tutta la luce naturale. L’effetto luminoso come una sensazione di ‘vaporizzazione’ restituisce un ambiente scenografico chiuso su se stesso, dove muoversi e cercare l’orientamento nello spazio attraverso i segnali luminosi.

Anche gli arredi sono parte integrante del progetto: su disegno di Pamio Design sono state realizzate soluzioni uniche dove regna il rigore e la naturale essenza dei materiali. Le scrivanie sono interpretate come parallelepipedi eterei in cristallo satinato ed essenza di betulla, le pareti sono schermi di vetro serigrafato in maniera graduale tale da permettere di ottenere privacy e percepire la continuità degli spazi. La zona dedicata alla biblioteca, che contiene importanti volumi di riferimento per la giurisprudenza, è stata arredata con armadiature disegnate su misura in vetro ed essenza di betulla.

2. CRITERI PER L’ILLUMINAZIONE

Giochi di luci e superfici scandiscono gli spazi, generando un ambiente di prestigio dai toni eleganti e suggestivi. Uno studio accurato degli effetti luminosi ha permesso di ottenere una soluzione unica nel suo genere, dove elementi in pietra di Vicenza si fondono a pareti in essenza di betulla che si alternano a superfici vetrate.

Nel soffitto, delle fessure luminose aggiungono una dimensione ulteriore a quella data dalla pura lettura assonometrica; allo stesso modo i led inseriti sulla parete di ingresso che si legano al quadro luminoso del bancone della reception e il loro continuo riflettersi e sulle superfici circostanti contribuiscono ad alterare la normale percezione dello spazio.

Trattandosi di un edificio interamente vetrato, affacciato sulle rive della laguna, lo studio Pamio ha pensato di sfruttare al massimo l’effetto dato dalla luce naturale che penetra dalle grandi aperture laterali. La scelta progettuale è ricaduta sull’impiego di corpi illuminanti per scandire i corridoi (Lazar di Fabbian con lampadine dicroiche a basso voltaggio), faretti negli uffici e in sala riunioni (Lei di Fabbian). Questi sistemi hanno ha permesso di ottenere un’atmosfera gradevole e sfumata. La zona reception è illuminata da neon inseriti in fessure nel soffitto, mentre l’effetto a cielo stellato della parete è dato da una successione di led (Nordlight).

[relazione progetto:
Studio d’architettura Roberto Pamio – Pamio Design]

3. SCHEDA PROGETTO

Progetto
Studio d’architettura Roberto Pamio – Pamio Design

Committente
Loris Tosi

Project team
arch. Roberto Pamio, arch. Matteo Pamio, designer Paolo Pamio,
arch. Rossana Bocus, arch. Ronny Morfino

Superficie
1.100 mq

Arredi:

illuminazione
iGuzzini, Fabbian, Nordlight

sedute
Matteograssi, Arflex, Sedus

tavoli
Pamio Design

pareti
Pamio Design, Miodino

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