Produttività e benessere dipendono anche dalla postazione

La pandemia di Coronavirus, ha trasformato – nel bene e nel male – il nostro modo di concepire il lavoro. Una delle ragioni più impattanti è la “scoperta” dell’home working. In Europa sono il 36% le persone che hanno iniziato a lavorare da casa a causa del lockdown. In Italia il 90% delle grandi imprese e circa il 50% delle Pmi ha introdotto o esteso questa possibilità. Per questo milioni di lavoratori di tutto il mondo hanno iniziato a pensare a soluzioni per l’home office.

A chi piace l’ufficio a casa?

La scoperta del lavoro da casa non è destinata a restare senza conseguenze. Negli USA il 56% dei lavoratori preferirebbe continuare a lavorare in modalità “home office” almeno uno o due giorni a settimana. Governi come quello italiano hanno facilitato l’accesso al “lavoro agile”. Le aziende si stanno preparando a rispondere a questa nuova tendenza, che oltre a incontrare le esigenze dei collaboratori, presenta opportunità (minori costi, maggior produttività), ma anche rischi.

Vantaggi dell’home working

Lavorare da casa ha vantaggi indiscutibili per le persone. Ad esempio non dover affrontare spostamenti quotidiani e più possibilità di conciliazione tra lavoro e vita privata. Per le organizzazioni uffici meno “densi” rappresentano un adattamento ai nuovi standard di tutela della salute (insieme a misure quali i pannelli divisori per uffici). Ma soprattutto consentono una nuova organizzazione più efficace e produttiva basata sul concetto di Smart Office.

Postazioni per l’home office

L’organizzazione del lavoro da casa non può essere lasciata al caso. Postazioni per l’home office confortevoli ed ergonomiche infatti permettono di migliorare la produttività ed evitare stress e disturbi muscolo scheletrici. Questi ultimi rappresentano da soli oltre il 60% delle malattie professionali  e costano al sistema Italia qualcosa come 7,9 miliardi di euro. Aziende e lavoratori hanno dunque tutto l’interesse a scegliere soluzioni specifiche per l’home office.

Adeguare la propria abitazione per il lavoro da remoto

Lavorare per molte ore sul tavolo da pranzo seduti su una sedia da cucina è una soluzione di fortuna che nel medio-lungo periodo può condurre a inevitabili problemi posturali. Ecco perché, nel lungo periodo, sia necessario predisporre una postazione di lavoro ergonomica predisponendo a portata di mano tutti gli strumento di lavoro necessari.

E’ utile aggiungere un po’ di verde al nostro nuovo posto di lavoro. E’ scientificamente dimostrato che le piante possono avere numerosi benefici per la salute.

Il lato oscuro dello smart working

Il lavoro da casa, tuttavia, rischia di essere tutt’altro che smart tanto per le persone quanto per le organizzazioni. Un lato oscuro che emerge da diverse ricerche svolte durante il lockdown. Secondo McKinsey, per esempio, la produttività aziendale rischia di diminuire rapidamente se non si gestiscono correttamente problemi quali confusione, isolamento, difficoltà di comunicazione, pianificazione e coordinamento.

Home office o smart office?

Le aziende si stanno attrezzando per trovare un equilibrio tra home office e smart office. Nel mondo post COVID, il posto di lavoro non sarà più un’unica sede, ma un ecosistema. Una pluralità di luoghi ed esperienze a supporto di praticità, funzionalità e benessere. Al fine di evolvere i luoghi di lavoro verso il loro scopo essenziale: condividere conoscenze, esperienze ed obiettivi, supportare l’innovazione, ispirare le persone ed accrescere il loro potenziale.

Fonte articolo: Estel.com
Photo credits: Estel.com

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