Barovier&Toso goes POLIMI

Uno stimolante confronto tra Barovier&Toso e gli studenti di Design del Politecnico di Milano

Barovier&Toso goes POLIMI

Con sessantaquattro studenti coinvolti, un percorso articolato ed intenso, un approccio multidirezionale: Barovier&Toso goes POLIMI, il progetto di collaborazione tra Barovier&Toso e la Scuola di Design del Politecnico di Milano, partito lo scorso ottobre, si è concluso nel migliore dei modi, dando alla luce numerose idee e design innovativi.

Una marcata indole alla sperimentazione è insita nella storia di Barovier&Toso, che ha visto susseguirsi ed interagire tra loro generazioni di maestri vetrai e di esperti artigiani del Cristallo Veneziano, come lo battezzò Angelo Barovier nel 1450, dopo averne inventato la formula.

La scelta di lavorare con menti giovani ed aperte ricalca quel processo di interazione e di interscambio caro all’azienda, che non ha mai smesso di cercare stimoli e contaminazioni.

Il progetto Barovier&Toso goes POLIMI

E’ nato così il progetto B&T goes POLIMI, fondendo l’esperienza ed il know-how di Barovier&Toso alla vivacità di ragazzi nel vivo della loro carriera formativa presso il Politecnico di Milano. Fondamentale anche il contributo dei docenti e delle figure che hanno seguito ed indirizzato i ragazzi nel corso delle varie fasi.

A guidare il laboratorio, la Prof. Manuela Celi, con la collaborazione della Prof. Valentina Rognoli, esperta di materiali e tecnologie, e del designer Simone Fanciullacci.

Il percorso si è distinto in due fasi principali: design research e design educational project. Ricerca di tendenze con un’analisi focalizzata su architettura di prodotto e sistemi innovativi di illuminazione: questo il primo step, che ha previsto un sopralluogo del team di ricerca presso le fornaci e gli showroom dell’azienda a Murano e a Milano. Lo studio delle tecniche di soffiatura, delle potenzialità e dei limiti legati alla produzione è stato propedeutico alla seconda fase del laboratorio, nella quale gli studenti sono stati chiamati a sviluppare dei progetti sulla base del brief assegnato dall’azienda.

E’ stato loro chiesto di valorizzare l’identità del brand traghettandola nel futuro: un recupero delle lavorazioni tradizionali veneziane e delle tecniche brevettate da Barovier&Toso, ed un uso di questo vocabolario formale e conoscitivo per avanzare nuove e moderne riletture.

il progetto finalista: Ducale

I 16 gruppi

Sedici gruppi per sedici progetti, espressione di creatività e audacia. Ricorrente l’ispirazione alla natura, declinata attraverso la scelta di forme organiche o tramite riferimenti concettuali. Sviluppato anche il tema
della serialità, attraverso composizioni grafiche che puntano sulla ripetizione, in linea o in agglomerati più complessi geometricamente.

Interessanti i design che ammiccano alle leggi della fisica, come il moto e la gravità. In alcuni casi, gli studenti hanno sperimentato soluzioni multifunzionali, prevedendo, oltre alle caratteristiche luminose e decorative del progetto, anche altre possibilità, come la diffusione di aromi nell’ambiente o la commistione con le piante.

Un’altra sperimentazione che i ragazzi hanno portato avanti è stata sul piano materico, abbinando al vetro materiali diversi come il legno bruciato, secondo un’antica tecnica usata anche per le fondamenta di Venezia, il granito, l’ottone o l’acciaio.

Progetto Manto: menzione d’onore

I progetti premiati

L’azienda dopo aver attentamente valutato i sedici gruppi ha indicato come finalista il progetto Ducale. Ha assegnato poi la Menzione d’Onore ai progetti Gravity e Manto.

Per il lavoro sin qui condotto, con la soddisfazione di tutti, Barovier&Toso vuole ringraziare la Scuola di Design del Politecnico di Milano, i docenti del laboratorio di metaprogetto e tutti gli studenti che vi hanno preso parte.

Progetto Gravity: menzione d’onore

Potrebbe interessarti: