A Ingo Maurer il premio Abitare il Tempo 2006

Quest’anno il Comitato Scientifico e il Comitato di Indirizzo Tecnico Culturale hanno deciso di assegnare il premio Abitare il Tempo a Ingo Maurer, per la sua capacità di mantenere sempre alta la tensione e la qualità progettuale, con un’immagine di leggerezza in cui si traduce, felice ma spesso venata di sottile ironia, la spontaneità dell’intuizione poetica.

Dalle prime lampade, come la Bulb Clear (1966), grande diffusore a forma di lampadina con una lampadina all’interno, a quelle in cui compone figure in movimento, alla Calder; dal gioco divertito della Bibibibi (1982), dove due gambe di cicogna, su un piatto di porcellana, sostengono un riflettore sormontato da una piuma, fino a One from the heart (1989), il famoso cuore rosso.

Costante nell’esplorazione delle tecnologie (come i led e gli ologrammi), Maurer è un designer che non teme la tecnologia e proprio per questo sa tradurla in leggerezza. Fino alle ultime sperimentazioni, le grandi installazioni per spazi pubblici, farfalle colorate fluttuanti come nella metropolitana di Monaco, la Tel Aviv Opera House, l’aeroporto di Toronto.

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