SICAM si conferma il “business event” per eccellenza per l’industria del mobile internazionale

E’ stata un’edizione di SICAM all’insegna del consolidamento quella che si è tenuta lo scorso ottobre a Pordenone.

Confermati i numeri più significativi del Salone, che anche quest’anno ha visto presenti in fiera 604 espositori, il 27% dei quali dall’estero provenienti da 32 diversi Paesi; sono cresciuti leggermente (109 a fronte dei 104 della passata edizione) i Paesi di provenienza dei visitatori: un visitatore su tre presente a SICAM 2019 (il 32% per la precisione) era straniero. In leggera crescita, a quota 8.281, anche il numero delle aziende che hanno inviato a Pordenone i loro professionisti.

Se queste sono le cifre principali utili a inquadrare la partecipazione del mondo del mobile internazionale a SICAM 2019, alcune considerazioni di maggiore approfondimento possono essere sviluppate sulla base delle rilevazioni qualitative dei visitatori registrati in ingresso.

La profilazione del visitatore di SICAM 2019 per tipo di attività evidenzia come rimanga sempre al primo posto il ruolo di titolare/CEO/direttore generale di azienda, che ha raggiunto il 37% delle presenze registrate: trova quindi conferma l’affermazione secondo la quale “a SICAM chi conta c’è”, motivo per il quale il Salone di Pordenone vanta anche uno dei più elevati tassi di riconferme nelle partecipazioni (il 93% degli espositori di quest’anno era già stato presente alla precedente edizione: è motivato dalla certezza di aprire sempre in fiera relazioni di alto profilo). I ruoli tecnici, produzione e acquisti, hanno rappresentato il 21% dei visitatori, quelli commerciali-marketing il 25%; designers e architetti di interni in ulteriore crescita anche quest’anno. Il comparto della produzione dei mobili è stato ovviamente quello maggiormente presente in visita (43% le aziende industriali e 22% quelle artigiane), ma molto rilevante è stata registrata anche la componente del trade con il 26% complessivo degli ingressi.

Una caratteristica di SICAM che emerge con sempre più chiara evidenza è che si tratta di un Salone denso ma nello stesso tempo veloce da visitare: per completare l’offerta espositiva è stato aggiunto il padiglione 10, che ha reso disponibili circa 3.500 mq ulteriori di esposizione garantendo il medesimo livello qualitativo e di servizio delle altre aree. Il lay out dei padiglioni è molto semplice e chiaro, e la distribuzione dei flussi di visitatori da tre punti di ingresso favorisce la visibilità e accessibilità di tutti gli stand, permettendo ai professionisti in visita di ottimizzare i loro tempi. E’ stato rilevato infatti che il tempo medio di permanenza in fiera quest’anno si è attestato sul valore di 1,28 giorni (1,17 per gli italiani e 1,56 per gli esteri).

A SICAM cerchiamo di mettere tutti nelle condizioni di lavorare al meglio e di far fruttare il tempo per sviluppare relazioni e prendere conoscenza di nuovi prodotti, concentrando l’attenzione solo ed esclusivamente sul prodotto e sul business – ricorda Carlo Giobbi, patron del Salone -. Puntiamo quindi a migliorare sempre l’offerta espositiva, a rendere sempre più efficienti i nostri servizi e a far vivere a tutti i professionisti presenti un’esperienza operativa unica per qualità ed efficacia: espositori di alta qualità richiamano automaticamente visitatori di pari qualità, e a SICAM lo si vede in maniera chiara, lo si tocca con mano”.

Una impostazione ambiziosa dunque, che i mercati internazionali hanno apprezzato e premiato anche quest’anno: un terzo dei visitatori è arrivato a Pordenone dall’estero, sia dai Paesi storicamente più presenti nell’industria del mobile (la Germania su tutti, seguita dai Paesi europei con maggior tradizione come Spagna, Francia, Gran Bretagna ed Austria) che da quelli di più recente crescita (la Cina, con il suo chiaro orientamento alla produzione di mobili di qualità attingendo alla componentistica e accessoristica di eccellenza internazionale; e poi Russia, Ucraina e Paesi dell’Europa centrale quali Slovenia, Croazia, Polonia e Romania). Continua a crescere a SICAM anche la componente asiatica di visitatori, quest’anno al 24% del totale dei visitatori esteri (oltre che dalla Cina infatti, rilevanti anche le presenze da India, Turchia, Iran e Corea).

La consolidata stabilità nei risultati in termini di espositori e professionisti in visita, della loro qualità e della internazionalità è diventata uno dei più evidenti punti di forza di SICAM: l’appuntamento di Pordenone è considerato infatti sempre più irrinunciabile.

“SICAM è stato concepito per essere sostanzialmente un “business event” – considera ancora Carlo Giobbie quanto più le tecnologie della comunicazione ci consentono un aggiornamento costante e quotidiano sulle novità proposte dal mercato, tanto più diventa importante che le decisioni strategiche possano essere prese al momento giusto, incontrando di persona gli interlocutori che contano e dialogando tra professionisti: è quello che succede a SICAM”.

Giusta data e giusta location sono in effetti due fattori che i mercati dimostrano di continuare ad apprezzare, nel quadro di un assetto fieristico internazionale che ha trovato ora un equilibrio complessivo ottimale in termini di efficacia e di sostenibilità per l’industria del mobile.

E mentre stanno già arrivando al team organizzativo le riconferme delle aziende espositrici alla prossima edizione, è iniziata anche l’attività di promozione nel mondo del 12° SICAM: l’appuntamento a Pordenone è da martedi 13 a venerdi 16 ottobre 2020.