La luce che illumina l’arte

“NelBlu” di Davide Groppi alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia

“Illuminare l’arte è un gesto di responsabilità. La luce è come un colore della tavolozza, un colpo di scalpello dello scultore. Deve essere delicata e rispettosa, leggera e sartoriale” Davide Groppi

In occasione del Festival del Cinema di Venezia, Davide Groppi ha presenta “NelBlu”, un percorso sensoriale fatto di arte e luce alla Collezione Peggy Guggenheim.

Un’installazione luminosa ispirata ai temi portanti del movimento surrealista, in particolare a “L’impero della luce” (L’Empire des lumières) di René Magritte, opera esposta nel museo veneziano.

Come nella pittura, nella fotografia e nel cinema surrealista, anche “NelBlu” la luce è un elemento fondamentale che scatena sensazioni profonde, mettendo in dubbio le nostre percezioni abituali.

Luci e ombre vibrano insieme, trasportando lo spettatore in una dimensione onirica: quello stato intermedio tra sogno e veglia che è dominio incontrastato dell’inconscio e delle sue pulsioni più autentiche.

La facciata e il giardino del museo s’immergono in un’atmosfera evocativa rendendo omaggio a un colore che da sempre ha un posto speciale nel mondo dell’arte, da Vasily Kandinsky a Magritte, da Vincent Van Gogh a Lucio Fontana, dal malinconico “periodo blu” di Pablo Picasso all’ “espressione perfetta di blu” resa celebre da Yves Klein.

“NelBlu” prosegue coerentemente il percorso ormai trentennale di Davide Groppi nel campo dell’illuminazione, da sempre contraddistinto da un profondo legame con l’arte moderna e contemporanea, in particolare per quanto riguarda il rapporto tra arte e illuminazione.

Ricordiamo che dal 2018 Davide Groppi è entrato a far parte di Guggenheim Intrapresæ, il prestigioso gruppo di eccellenze aziendali che sostiene la programmazione espositiva e le attività della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.

Alla Collezione Peggy Guggenheim sono esposti capolavori di Picasso, Salvador Dalí, Magritte, Costantin Brâncuși e Jackson Pollock e, nella collezione di astrattismo informale italiano, opere straordinarie di Fontana, Afro Basaldella, Agostino Bonalumi, Toti Scialoja, Emilio Vedova e Carla Accardi. Una realtà straordinaria, visitata da più di 380.000 persone all’anno.